, , , ,

Quando non riesci a soddisfarla. Disfunzione erettile ed eiaculazione precoce: parliamone

Disfunzione erettile ed eiaculazione precoce

Erezione fragile, oppure un’eccessiva “rapidità” sono spesso fonte di imbarazzo e problemi nella vita sessuale di coppia. In prima analisi la responsabilità del grattacapo e della sua soluzione sembra gravare esclusivamente sulle spalle dell’uomo, in realtà, come ogni criticità relazionale, non ha quasi mai un’origine unidirezionale ed esclusiva. Conseguentemente la via risolutiva coinvolge entrambi i partner. Assumersi delle responsabilità è cosa diversa dall’attribuirsi delle colpe. Dare o darsi la colpa, presuppone un giudizio e una punizione, è un atteggiamento infantile e non risolutivo, perché delega la “riparazione” del torto al destino o all’esterno, oppure sostituisce la soluzione con la pena inflitta, lasciando dunque la questione irrisolta.

Prendere coscienza di una responsabilità e chiedersi che cosa si possa fare in concreto per risolvere il problema è, invece, l’atteggiamento adulto e sano che ci serve, perché è l’unico “utile”.

Torniamo, quindi, al nostro caso di erezione fragile o eiaculazione precoce. Se non vi è una matrice di ordine fisico, da valutare nelle opportune sedi, va esaminata la dinamica della coppia.

Il caso più tipico che ci troviamo davanti, durante le nostre consulenze e i nostri corsi, è una relazione in cui lei, inconsapevolmente, è in posizione di dominio, giudizio e condanna. Un ruolo materno invasivo (“fai questo”, “fai quello”, “non dire così”…) a cui corrisponde un atteggiamento sottomesso di lui, che si lamenta ma sostanzialmente obbedisce, restando dentro il ruolo di seguace e sottoposto. Si tratta di una dinamica che comprime e schiaccia la personalità dell’uomo, degradandolo, per così dire, da compagno a figlio; nel far questo spegne inesorabilmente la fiamma della passione, sia in lui che in lei, perché è raro che un compagno-figlio sia per una donna sessualmente eccitante quanto un partner adulto, allo stesso modo in cui per lui una compagna-madre sarà sempre meno eroticamente appetibile. La dinamica di dominio e sottomissione mina dunque l’intesa sessuale di coppia dalle sue fondamenta, oltre che generare senso di colpa, di inadeguatezza e svilimento personale in entrambi i partner. Da questo tipo di dinamica e soprattutto dal problema sessuale conseguente e connesso, si può uscire, ma è difficile riuscirci da soli, senza aiuto.

Entrambi i partner si sentono in questa fase spinti a cercare conferme all’esterno della relazione, per verificare se il problema si ripresenta oppure svanisce. Ed ecco che, se assecondano questo stimolo, è facile che accada che sia l’uno che l’altra scoprano di avere una sessualità più appagante ed intensa con partner occasionali o comunque al di fuori della coppia stessa e la relazione si avvierà verso una criticità da cui sarà ancora più arduo uscire, soprattutto se gli sembrerà di trovare le conferme che cercano. Perché senza entrare profondamente in relazione non scatteranno le stesse dinamiche e sarà assai probabile che la sessualità risulti effettivamente migliore. Un dato che sarà interpretato dal partner infedele, o da entrambi, come riscontro che la “colpa” sia dell’altro. La dinamica si esaspererà e la criticità si avvierà al punto di non ritorno.

Quando noi interveniamo in situazioni di questo tipo, ricreiamo questa esperienza di ricerca esterna all’interno della coppia, stimolando la presa di coscienza e la modifica del comportamento di entrambi. Li spingiamo ad agire e reagire in modo completamente diverso dal consueto. Li spingiamo a diventare persone diverse.

Induciamo l’uomo a uscire dal ruolo di “bambino” e riconquistare i suoi spazi personali. Lui torna ad essere autonomo o scopre per la prima volta una vera indipendenza, che lo rende consapevole di essere un individuo completo, sano, adulto, attraente e “funzionante”.

Allo stesso modo induciamo lei a scoprire la bellezza e l’intensità di uno scambio interattivo e sessuale con un partner che non si sottomette e non si lascia trattare come un oggetto. Un vero uomo, non un bambino da comandare a piacimento.

A questo punto del percorso terapeutico il problema è praticamente risolto, i counselor vengono “santificati” per l’avvenuto “miracolo”, ma… il risultato è stabile solo se entrambi i partner crescono allo stesso modo e sono davvero disponibili ad accettare e fare proprio il cambiamento tanto auspicato. Ci vuole impegno costante per non ricadere nei vecchi schemi, per resistere al richiamo dei “ruoli” consolidati, in virtù e conseguenza delle storie personali che li hanno a suo tempo generati.

Ci vuole lo stesso impegno necessario per uscire da una dipendenza, perché le nostre difese caratteriali sono esattamente questo: una dipendenza di cui liberarsi.

Se lui e lei non procedono alla stessa velocità la situazione diventa ancora più instabile. Chi resta più indietro, più agganciato alle proprie difese caratteriali, più preda della paura dell’ignoto, sarà spinto a guardare con angoscia e sgomento al compagno che “non è più lo stesso” che diventa imprevedibile, sconosciuto, diverso. È la classica resistenza al mutamento, un meccanismo difensivo che ci fa preferire il problema noto al salto nel buio, anche se risolutivo.

Curiosamente questo avviene proprio quando si è sulla strada giusta, quando i sintomi spariscono e il disturbo che ha indotto la coppia a chiedere aiuto ai counselor va in soluzione.

È il momento topico, quello in cui si decide di osare ancora di più, impegnarsi con maggiore tenacia, oppure tornare indietro e dare la colpa al Counselor, alla situazione, per aver trasformato il proprio partner in un’altra persona… E si scambia l’indipendenza e la centratura del partner in egoismo o cattiveria…


Se ti è piaciuto questo articolo, allora potrebbe interessarti anche il corso L’Onda del Piacere, un seminario esperienziale a base di Tantra e Integrative Body Counseling che si svolge nelle splendide campagne di Volterra tutti gli anni nel mese di aprile.

Grazie al corso “L’Onda del Piacere” potrai:

  • tornare in contatto con te stesso;
  • potenziare la sensibilità corporea;
  • imparare a espandere il respiro per migliorare il piacere sessuale;
  • sciogliere blocchi energetici;
  • sperimentare meditazioni e rituali tantrici per coltivare l’onda orgasmica;
  • sperimentare meditazioni e rituali tantrici per espandere e canalizzare l’energia sessuale.

Vuoi scoprire il nostro Programma Tantra & Amore?
Compila il form qui sotto!

OPPURE PARLANE DIRETTAMENTE CON NOI:

Gloria di Capua (328 3083753) e Maurizio Lambardi (347 5918384)
(Counselors-Life Coaches e Costellatori Familiari)

TI ASPETTIAMO CON GIOIA!

.

Nome (richiesto)

Email (richiesto)

Telefono (richiesto)

Oggetto

Messaggio

Voglio rimanere aggiornato con le iniziative iscrivendomi alla newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *