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L’importanza delle emozioni

L'importanza delle emozioni
Le emozioni sono di importanza fondamentale nella nostra vita: governano tutti i rapporti umani, ci permettono di aprirci al mondo, di apprendere, di evolvere e di entrare in relazione con gli altri.
Liberare le emozioni significa liberare la propria energia vitale, conoscendosi ed accettandosi con gioia.Durante il nostro sviluppo, le emozioni creano la struttura del nostro pensiero e determinano i nostri schemi comportamentali. Giocano, cioè, un ruolo primario nella formazione della nostra personalità e definiscono la maggior parte del nostro modo di agire.
Le nostre emozioni di adulti, tuttavia, hanno molta più attinenza con la nostra storia infantile e prenatale che con la quotidianità. Le attività coscienti e consapevoli della nostra mente sono infatti appena il 10% circa di quelle totali. Tutto il resto, il 90% del nostro pensiero e delle nostre emozioni, avviene al di fuori del controllo della coscienza, come risultato di un automatismo che si è formato nei primi sette anni della nostra esistenza.La nostra famiglia è il nostro mondo ed è l’intero universo per noi, nel momento in cui nasciamo. Ci separiamo dal corpo di mamma in modo traumatico, con un cervello ed un corpo immaturi, in stato di completa dipendenza. Percepiamo che la nostra sopravvivenza è nelle mani dei nostri genitori, che un loro abbandono significa morire. Queste primissime emozioni sono totalizzanti. Se mamma non ci sente, non ci vede e non si prende cura di noi, ci sentiamo in pericolo di vita. Il nostro cervello non è in grado di modulare le reazioni emotive, di razionalizzarle, processarle e raffrontarle con le esperienze precedenti. Non siamo in grado di riflettere prima di agire. Viviamo di impulsi incontrollabili. E tutti veniamo inesorabilmente repressi nell’espressione di queste pulsioni: “non piangere”, “non correre”, “non gridare”, direttive comprensibili e razionali per un adulto, ma frustranti se si ricevono quando non si è ancora in grado di razionalizzarle e di esercitare la gestione che dosa, ad esempio, l’intensità della risposta emotiva in base alla gravità dell’accaduto: nei primi anni di vita non abbiamo pianto, siamo stati travolti dal pianto, non ci siamo arrabbiati, siamo stati posseduti dall’ira, e così via, come barche prive di timone in balia della tempesta. Non avevamo neanche le parole adatte a descrivere il nostro sentire, spesso talmente intenso e contraddittorio da costituire, esso stesso, motivo di confusione e paura.

Pur non essendo in grado di razionalizzare e ricordare consapevolmente gli accaduti, abbiamo registrato accurate memorie emotive negative non elaborate, che sono finite direttamente nella parte non cosciente di noi, dove sono rimaste per tutta la vita, generando le nostre paure più profonde, le piccole manie e le certezze limitanti che tutti abbiamo e che influenzano pesantemente il modo in cui ci relazioniamo con noi stessi e col mondo. Le nostre rigidità corporee ed emotive, la nostra sessualità, il nostro rapporto col nostro corpo, ad esempio, dipendono pesantemente da questa enorme massa di memorie e certezze inconsapevoli. Fa tutto parte di quel 90% di attività psichica sommersa che è il nostro “pilota automatico segreto”.

Conoscere la nostra dinamica di relazione familiare è quindi di grande importanza, perché l’ambiente in cui siamo cresciuti ha plasmato la nostra personalità, la nostra emotività, la nostra corazza caratteriale, la nostra autostima ed il modo in cui ci sintonizziamo o meno con i nostri bisogni e con gli altri esseri umani.

Diventare consapevoli delle proprie dinamiche familiari significa scoprire i propri meccanismi automatici, le proprie paure, le proprie debolezze. Significa accettare quelle imperfezioni che ci rendono unici ed autentici. Significa anche raggiungere e sciogliere i blocchi emotivi del corpo e dell’anima, perché conoscere, accettare, gestire e liberare le emozioni è un passo fondamentale per conoscere ed accettare noi stessi, la parte più intima ed autentica del nostro essere.

Una tale conoscenza ci rende in grado di guardare il partner, l’amico, il collega o il figlio con occhi diversi, entrando davvero in relazione con loro, con una piena capacità di comprendere.

Non ci può essere una vera crescita personale e relazionale se prima non impariamo a conoscere e liberare le nostre emozioni.


Il corso “Libera le tue emozioni” si terrà a Volterra, dalle 19.00 di giovedì 22 novembre alle 15.00 di domenica 25 novembre 2018.


Il programma di crescita personale e cura della relazione “Tantra & Amore”, attraverso i suoi corsi ed eventi esperienziali, è studiato appositamente per fornire concreti strumenti di crescita personale all’individuo e alla coppia, per guardare le criticità con occhi diversi e superarle insieme.

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