ACTIVE INTEGRATIVE METHOD

ACTIVE INTEGRATIVE METHOD

Il nostro metodo è una integrazione tra tecniche orientali tra cui il Tantra  e la meditazione, e tecniche occidentali come l’Integrative body counseling che deriva dalla scuola di INTEGRATIVE BODY PSYCHOTHERAPY – IBP Dr. Jack Lee Rosenberg.

L’approccio che porta a una conoscenza approfondita di noi stessi può avvenire, oltre che dall’osservazione di come agiamo nella nostra vita, anche dall’utilizzo della relazione che stiamo vivendo come specchio di noi stessi.

Active Integrative Method è l’insieme dei seguenti strumenti:

Il programma da noi ideato permette di sentire vitalità, piacere e gioia in sé stessi e nelle relazioni, trovare un maggiore equilibrio tra vita lavorativa e familiare, comprendere i propri bisogni e effettuare scelte che migliorino la qualità della propria vita. Organizziamo corsi in Toscana e siamo presenti per le consulenze individuali a Rosignano Solvay (Livorno), Roma, Ardea, e  via skype in tutta l’Italia comodamente da casa tua.

In questo percorso puoi scegliere di seguire le sessioni individuali, gli incontri di gruppo o entrambi. Nelle consulenze individuali verrai seguito attraverso un metodo personalizzato, secondo le tue priorità attrverso il counseling e il life coaching, integrato con esperienze corporee tipiche del Tantra, della meditazione, della respirazione consapevole. Riceverai strumenti pratici e concreti per risolvere i temi importanti della tua vita, ritrovare il benessere, la vitalità, la passione e il piacere in te stesso e nelle tue relazioni. Nelle sessioni di gruppo il programma è più strutturato e il punto di forza è il confronto con gli altri e le loro tematiche. Spesso il punto di forza che fa la differenza è rendersi conto che il tuo tema, che considero insormontabile e particolare, è invece comune e risolvibile, è osservare che anche il tuo compagno di corso ha una sfida simile alla tua e che, su di essa, un punto di vista diverso, un modo di agire diverso dal tuo possono essere d’aiuto per prendere spunto, cambiare approccio, togliere potere a ciò che mi ostacola e rendere fattibile, possibile o accettabile il mio obiettivo.

Specifiche aree di consulenza possono essere:

  • crescita personale e interiore
  • ritrovare il benessere e il piacere in se stessi, nella vita e nelle relazioni
  • trovare sicurezza nel prendere decisioni importanti per sé stessi
  • diventare regista della propria vita e della propria  felicità
  • migliorare la propria relazione di coppia: ristabilire e accrescere l’intimità e l’affettività, assaporare il piacere, accendere la passione, risolvere problemi e disfunzioni sessuali.
  • imparare a migliorare la comunicazione in termini di sintonia e di efficienza
  • diventare più consapevoli delle proprie emozioni, pensieri, percezioni corporee
  • trovare un sostegno e strumenti per risolvere problemi inerenti la famiglia e l’educazione dei figli
  • ricevere un orientamento nelle fasi sensibili del ciclo della vita (adolescenza, mezza età, terza età)
  • avere un supporto alla comunicazione per la coppia e nell’ambito professionale
  • migliorare l’orientamento nella realizzazione professionale
  • definire gli obiettivi in ogni ambito
  • riscoprire o valorizzare momenti di silenzio e pace interiore
  • scoprire, riconoscere, rafforzare il proprio spazio vitale, le proprie aspirazioni e bisogni
  • affrontare, ampliare, esprimere temi sessuali sui piani corporeo, emozionale e mentale
  • riconoscere i propri limiti e ricevere un aiuto concreto per andare oltre
  • gestire emozioni e sentimenti
  • superare conflitti

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Coaching tantriko©

Integrazione di coaching e tantra nella gestione della crescita personale e relazionale

Introduzione

Il filosofo inglese John Henry Newman disse: “La vita è cambiamento e per essere perfetti è necessario cambiare spesso”.

Il coaching, da sempre emblema del cambiamento e del miglioramento continuo, si è dimostrato e si sta affermando come scelta strategica vincente nelle diverse fasi evolutive personali, aziendali e relazionali.

Il significato stesso del termine “coaching” evoca la figura dell’allenatore e rimanda al concetto di un’assistenza attiva e stimolante che aiuta la persona a dare il meglio delle sue potenzialità peculiari, sul piano corporeo e con una gestione delle emozioni ottimizzata, in modo che ottenga il massimo dalla prestazione che lo attende. L’esistenza di potenzialità individuali latenti e non espresse al loro massimo, a causa di auto limitazioni, è segnatamente il motivo radicante dell’intera disciplina. L’essenza del coaching stesso può essere riassunta in una forma di supporto personale per facilitare l’ottenimento del massimo rendimento professionale, relazionale o genericamente della qualità della vita, attraverso un processo di auto-consapevolezza e valorizzazione.

Il significato del termine “Tantra”, tra la miriade di possibili traduzioni, è la combinazione di due radici sanscrite che rimandano ai concetti di espansione e liberazione, in coerenza con il fine ultimo della via tantrica che è proprio l’affrancamento dalle impurità che offuscano la vera natura del sé e impediscono la percezione della propria effettiva identità di coscienza assoluta, quel “riconoscersi Dio” che è l’obiettivo – in vita – del praticante. Prabhat Ranjan Sarkar filosofo indiano contemporaneo noto anche con il nome spirituale di Shrii Shrii Ánandamúrti, spiega il significato del termine tantra con: “liberazione dal legame”.

La liberazione progressiva dalle sovrastrutture limitanti esterne è il punto focale dell’intera disciplina, sia nella sua accezione più antica, filosofica e tradizionale, che in quella più attualizzata e contestualizzata all’epoca contemporanea, meglio nota come “neo tantrismo”. È di tutta evidenza che le due discipline, pur nella loro diversità, si fondino sul medesimo presupposto di base: l’esistenza di un nucleo plenipotenziario interno all’individuo e di sovrastrutture limitanti che lo indeboliscono, fornendogli una visione distorta di se stesso e consentendogli un accesso ristretto alle sue più intime risorse. Le analogie non si limitano a questo presupposto di base, ma si articolano fin quasi a sovrapporsi e nel momento in cui divergono si rivelano complementari e reciprocamente potenzianti.

Coaching tantriko© il metodo unificato

Il nostro metodo è una integrazione tra tecniche orientali tra cui il Tantra e la meditazione, e tecniche occidentali come il life coaching, il counseling ad approccio corporeo e le Costellazioni familiari.

1 Ascolto attivo contestuale

Lo strumento più potente a disposizione del coach è notoriamente l’ascolto attivo contestuale, che si rivela tanto più efficace quanto più è alta la capacità dell’operatore di focalizzare la sua attenzione ricettiva sulle parole, sul linguaggio corporeo, sul contesto ambientale e sul quadro d’insieme che gli viene comunicato, con tutti i mezzi espressivi consapevoli ed inconsapevoli. Si ascolta per essere in grado comprendere. L’obiettivo non è, tuttavia, una valutazione dell’argomento specifico esposto, che richiederebbe una competenza “tuttologa” al di fuori delle umane possibilità professionali dell’operatore, ma la massima percezione non valutativa della persona che sta comunicando.

È proprio nell’atteggiamento di ascolto non classificatorio, il non giudizio l’essenza dell’efficacia del coaching, quella chiave che consente all’operatore di stimolare la massima apertura del coachee, di farsi percepire accogliente ed alleato e poter così agevolare l’introspezione, presupposto base per la consapevolezza e l’attivazione del cambiamento.

Usando un gioco di parole possiamo arrivare a dire che è l’ascolto a spingere l’ascoltato ad ascoltarsi, attivando lo “sblocco” situazioni e stati d’animo limitanti. È la chiave di volta per la rimozione degli ostacoli che si frappongono tra il coachee e lo sviluppo delle sue massime potenzialità, quelle che gli danno accesso al ritrovamento in sé delle soluzioni.

Se lo strumento più performante del coaching è l’ascolto attivo, la sua natura più intima ed essenziale è stimolare il coachee a comprendere le proprie qualità ed i propri punti di forza, ad osservarsi al nudo delle limitazioni e delle aspettative, delle convinzioni e delle astrazioni esterne proiettate da se stesso o assorbite dal contesto. Fornire l’impulso a dimenticare tutto ciò che pensa di sapere su se stesso, in modo da poter contattare la parte più autentica e incondizionata di sé, il nucleo dove risiede il suo massimo potenziale al fine di attingervi le sue più potenti energie di crescita, affermazione, realizzazione e gratificazione.

“Chiese l’allievo al maestro di arti marziali: Quando avrò imparato l’arte? Rispose il maestro: Quando avrai dimenticato tutto.”

2 Il corpo e la mente

Nella nostra cultura, corpo e mente vengono solitamente intesi come divisi, se non addirittura come antitetici, e la riscoperta del loro costituire un insieme interagente è relativamente recente, pesantemente intuita proprio dai primi passi della disciplina del coaching e poi sancita ufficialmente con il riconoscimento scientifico multidisciplinare del concetto di “somatizzazione”.

Nell’ambito delle sovrastrutture limitanti di cui liberarsi, il neo tantrismo annovera ogni conflitto interiore ed ogni emozione bloccata che ha influenza nel qui ed ora, generando insoddisfazione e circoscrizione delle proprie potenzialità specifiche e conseguentemente una sottostima o comunque una percezione distorta della propria vera natura. Solo dopo un processo di rimozione pressoché totale di tali impurità è possibile accedere alla propria parte divina, con la pienezza delle sue potenzialità sia sul piano relazionale che su quello del pieno godimento della vita terrena. La grande intuizione della tradizione tantrica è che la liberazione non deve necessariamente avvenire attraverso l’allontanamento dalla materialità e dall’intensità della vita, al contrario, è proprio la pienezza dell’esperienza sensuale a fornire una chiave di accesso immediata all’insieme interattivo corpo-mente.

Fra l’umano e il divino sussiste un isomorfismo per cui il corpo risulta permeato di forze sovrannaturali. Il corpo assume un’importanza essenziale proprio per questa compenetrazione fra umano e divino e quasi ogni aspetto del mondo tantrico è inquadrabile in relazione al corpo. Il mondano consente l’accesso al sopramondano, il corpo è uno strumento per canalizzare le energie cosmiche. «Il Tantra si fida del tuo corpo, dei tuoi sensi, della tua energia. Il Tantra si fida di te – totalmente, non nega nulla, ma trasforma tutto.» Osho In termini meno ascetici o meno filosofici, oggi possiamo convenire che se è appurato che un conflitto emotivo si traduce sempre in tensione corporea, sciogliere quella rigidità sul piano fisico non può non incidere sul blocco emozionale che l’ha generata, e viceversa. E non è difficile attualizzare neanche la visione tantrica dell’uso del potere divino per raggiungere obiettivi spirituali e materiali: il coaching afferma lo stesso concetto, mutando i termini. È attingendo al centro delle proprie potenzialità specifiche che ogni persona può avere a disposizione le risorse più potenti ed uniche per la propria realizzazione.

«Nel Tantra, l’approccio non è quello del Nay ma dello Yea l’atteggiamento verso il mondo è affermativo […] L’uomo vi si deve avvicinare attraverso e per mezzo della natura, non con il rifiuto della natura» Hugh Urban

Si interviene, dunque, sul piano sia emotivo che fisico con un classico percorso di stimolazione della proprio-cezione, di attenzione sensoriale ed emotiva, di auto osservazione ed auto indagine profonde, si esercizi di centratura, respirazione, scioglimento delle rigidità muscolari. Il tutto per indurre il partecipante ad aprirsi, rilassarsi, in modo da conoscersi, sentirsi e comprendersi.

3 Decondizionamento

L’identificazione e demolizione delle sovrastrutture emotive e caratteriali, la presa di coscienza dei meccanismi auto-sabotanti e limitanti sono punti comuni ad entrambe le discipline, con una maggiore attenzione al corpo ed alla ritualità, tipiche della tradizione tantrica, si osserva una più rapida e facilitata centratura. Il partecipante, nel soffermarsi sull’aspetto sacro e rituale del suo corpo e della sua mente è agevolato nello scardinare agevolmente la propria routine ed i propri automatismi, creando nuovi spazi e nuove attenzioni verso se stesso, il tutto per avere accesso alla sua natura più autentica, più potente e più profonda.

«Liberazione è diventare perfettamente naturali, non è raggiungere qualcosa di grande, non è niente di straordinario. È solo essere naturali, essere se stessi. Tu sei un essere. Lo sei già, non c’è bisogno di diventare qualcuno. La sola trasformazione possibile, la sola rivoluzione possibile non nasce preoccupandosi del carattere, dei gesti e delle azioni, ma preoccupandosi dell’essere. L’essere è positivo: quando l’essere è attento, desto, consapevole, l’oscurità scompare.» Osho

4 La relazione come strumento specchio

Ascolto, accoglienza e decondizionamento del corpo e della mente si rivelano nel riscontro sul campo molto più veloci nella gestione delle criticità relazionali, segnatamente quando sono entrambi i partner in relazione a chiedere il supporto esterno. Le sovrastrutture e le rigidità non devono essere ricercate, ma affiorano spontaneamente e con estrema facilità, proprio grazie ai conflitti ed alle proiezioni reciproche.

“Esaminando tutto ciò che ci irrita, arriveremo a comprendere noi stessi”. (Carl Gustav Jung)

Anche in questo caso si applica l’osservazione, il decondizionamento, la liberazione da ogni aspettativa e tabù, per approdare alla visione nitida, di se stessi e dell’altro, all’apertura verso una comunicazione chiara ed onesta. Si induce ad esplorare la vera accoglienza dell’altro, il non giudizio, la complicità nell’autenticità, utilizzando sia gli usuali sistemi del coaching relazionale sia i più tradizionali sistemi tantrici, che elevano il corpo e la sessualità a vero e proprio catalizzatore energetico di cambiamento evolutivo nella persona e nella coppia. Il tantra fornisce anche una metodologia ed una ritualità da trasmettere ai praticanti per “risintonizzarsi” in ogni momento critico e ricostruire l’armonia relazionale riavviando il sistema a piacimento.

“In Oriente abbiamo sviluppato una scienza, per cui anche se non troviamo l’anima gemella la possiamo creare. Questa scienza si chiama tantra. […]. Il tantra ha un approccio scientifico. Il tantra è alchimia; può trasformare i tuoi centri, quelli dell’altro, può creare un ritmo e armonia tra te ed il tuo amato. Questa è la bellezza del tantra, è come portare l’elettricità nella tua casa. Puoi accenderla o spegnerla ogni volta che vuoi. […] Due amanti possono essere trasformati cosi profondamente che tutti i loro sette chakra possono iniziare ad incontrarsi. Tantra è la scienza che trasforma dei semplici amanti in anime gemelle. E questa è la grandezza del Tantra.” Osho

5 Autenticità

È un concetto che esprimiamo fino in fondo, e che si è rivelato una risorsa aggiuntiva importante quanto la metodologia da noi sperimentata, che abbiamo definito: “coaching tantriko” ©. Essendo autenticamente in relazione nella vita personale, oltre che in quella professionale, costituiamo un esempio molto concreto e visibile della veridicità, concretezza ed efficacia di quanto spieghiamo alle coppie che si rivolgono a noi. Non proponiamo soluzioni astratte, ma tecniche, siano esse di crescita personale, di risoluzione conflittuale o di armonizzazione corporea, che noi stessi abbiamo sperimentato e selezionato come più valide ed attuabili rispetto alle altre. Questa nostra autenticità, la mancata separazione fra insegnamento e vita vissuta, mette chi si rivolge a noi a suo agio, nella consapevolezza che si tratta di un percorso “collaudato” e funzionante, di una strada che noi stessi stiamo percorrendo. Questa percezione crea immediatamente un senso di fiducia.

Come ampiamente illustrato da Alessandro Pannitti e Franco Rossi nell’analisi delle “4 A” per l’efficacia della relazione di coaching, per la buona riuscita dell’intervento facilitante esterno, il rapporto di fiducia tra coach e coachee è di primaria importanza. Quanto più facilmente ed efficacemente si instaura tale percezione di “alleanza”, tanto più celermente si attivano i circuiti positivi e di apertura indispensabili per l’ottenimento dei risultati auspicati, il tutto con tempi ridotti ed incisività maggiore. I nostri clienti riferiscono spontaneamente che la nostra caratteristica di coppia autentica li pone immediatamente a loro agio, di fatto facilitando la fiducia nell’efficacia del metodo da noi proposto. Non avvertono quell’insidiosa “ambiguità” che, come sottolineano Panitti e Rossi, costituisce una mina all’intero percorso, rischiando di attivare proprio quei meccanismi di difesa e chiusura che sono alla base dell’ottundimento delle potenzialità soggettive.

L’autenticità e l’esempio vivente rappresentano una nostra peculiarità che ci porta, altresì, nell’essenza più profondamente ed intrinsecamente tantrica del nostro modo di intendere il coaching.

Nella tradizione del Tantra, infatti, il maestro ha un ruolo fondamentale, perché trasmette la “sua” visione, frutto univoco e non ripetibile non solo della specifica tradizione che ha a suo tempo ricevuto, ma anche e soprattutto di come tale insegnamento abbia interagito sul proprio percorso di crescita personale.

Questo è il senso effettivo di una delle prime affermazioni in cui ci si imbatte approcciandosi a questa disciplina: il Tantra non può essere appreso dai testi, ma solo tramandato da insegnante ad apprendista. La frase non cela una strategia per infittire un’aura misteriosa o per impedire un accesso universale alla materia, ma rivela la più autentica essenza del Tantra: quella di cammino esperenziale guidato da chi in precedenza ha, a sua volta, profondamente assimilato e sperimentato quanto sta trasmettendo.

Considerazioni finali

Il feedback dei nostri clienti costituisce l’unico parametro empirico di riscontro, in aggiunta all’osservazione diretta delle trasformazioni più segnatamente visibili fra il “prima” ed il “dopo” . È proprio da questi due elementi di valutazione che è nato il metodo integrato, con un progressivo e certosino lavoro di affinamento, maturato nel corso degli anni e che, per definizione, non può né potrà mai dirsi ultimato.

Il “coaching tantriko” ©, intendendo con tale definizione l’integrazione da noi sperimentata ed elaborata di coaching e tantra, unitamente all’esempio concreto di vita vissuta, sta dimostrando una maggior efficacia, incisività e rapidità nel conseguimento degli obietti di cambiamento e miglioramento sia relazionale che della qualità della vita auspicati dai nostri clienti, rispetto all’utilizzo di strumenti singoli, più limitatamente ascrivibili ad una sola disciplina.

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono dei ripari ed altri costruiscono dei mulini a vento. Proverbio cinese

Bibliografia essenziale

– “Tantra & Amore”. Gloria di Capua e Maurizio Lambardi, Anima Edizioni

– “Meditazioni Tantra & Amore”. Gloria di Capua e Maurizio Lambardi, Anima Edizioni

– “Imparare ad ascoltare” Madelyn Burley-Allen, F. Angeli

– “Arte di ascoltare e mondi possibili”, Marianella Sclavi – Le Vespe 2000

– Manuale Corporate CoachU International e Corporate CoachU Italia

– “L’Essenza del Coaching”. Alessandro Pannitti e Franco Rossi, FrancoAngeli/Trend

– “Il Colloquio di counseling.” Vincenzo Calvo, Il Mulino – “Disturbi somatoformi” su Dizionari Simone.it

– “Psicologia psicosomatica”. Riccardo Scognamiglio, Franco Angeli, 2016

– “Tantra: la comprensione suprema” Osho Rajneesh, Bompiani

– “Discourses on Tantra.” Vol. 2 Shrii Shrii Anandamurti (Ac. Vijayananda Avt. Editor)

– “Tantra: Sex, Secrecy, Politics, and Power in the Study of Religions, University of California Press” Hugh Urban

– “Illumina il tuo Lato Oscuro” Debbie Ford

– “Philosophia Perennis”. Vol. 1, Talk #8, Osho

Tratto dalla tesi per esame di PROFESSIONAL COACHING riconosciuto da:

ICF: Approvato ACSTH dalla International Coach Federation

 

AICP: Riconosciuto dalla Associazione Italiana Coach Professionisti

Tesi di Gloria di Capua e Maurizio Lambardi