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Esprimere le emozioni: gli errori da non commettere.

esprimere le emozioni

Come possiamo esprimere le emozioni al meglio?

Quali sono gli errori da evitare?

Esprimere le emozioni può aiutare l’intimità, ma se non vengono comunicate in modo efficace si può rischiare di rovinare i nostri rapporti. Comprendere come esprimere i nostri sentimenti è fondamentale per sentirsi connessi alle persone a noi care ed essere in grado di sostenere le nostre relazioni intime.

Condividere i sentimenti permette di parlare anche delle situazioni che li hanno generati: in questo modo è più facile che chi ci ascolta si senta più facilmente disponibile al riguardo e sarà più facile capire come comportarci di conseguenza. In caso di cattiva comunicazione, il messaggio si trasformerà in accusa ed il problema permarrà o peggiorerà a discapito del rapporto che potrebbe soffrirne.

Imparare ad esprimere i propri sentimenti senza essere scortesi o dannosi per la relazione è una capacità essenziale per migliorare la relazione stessa e crescere insieme.

Quale potrebbe essere una frase costruttiva per esprimere i propri sentimenti?

Per condividere i nostri sentimenti in maniera efficace potremmo iniziare con due semplici parole: Mi sento e finire la frase con una semplice parola come per esempio: confuso, felice, impaurito, fragile, amorevole, compassionevole.

Qual’è l’errore più comune che le persone fanno quando cercano di condividere i loro sentimenti?

Troppo spesso – invece di dire Mi sento… – le persone iniziano con la frase sbagliata Mi fai sentire

Mi fai sentire…! È una delle frasi che la maggior parte delle persone usa inconsapevolmente, così facendo si toccano le ferite dell’altro e si attivano le sue difese.

Perché la frase Mi fai sentire…  spesso attiva una discussione e quindi è un cattivo inizio?

Ecco 4 motivi per cui vale la pena di cancellarla dal nostro vocabolario

  1. Mi fai sentire … si presenta come un’accusa, una dichiarazione di colpa e non un’espressione dei nostri sentimenti. L’espressione dei sentimenti e soprattutto di sentimenti vulnerabili come: triste, confuso, o ansioso invitano all’empatia da parte di chi ascolta.
    Le accuse al contrario sono scostanti, invitano a porsi sulla difensiva ed in antagonismo. 
    Prova a confrontare le seguenti frasi. Quale preferiresti sentirti dire?
    A: Mi sento a disagio; Mi sento triste; Mi sento stupido
    B: Mi fai sentire a disagio; Mi fai sentire triste; Mi fai sentire stupidoRiesci a sentire la differenza nel tuo corpo?
  2. Mi fai sentire … è riversare la responsabilità sull’altro, la colpa si concentra sul partner, ossia sposta l’attenzione dalla persona che sente, cioè te stesso, all’altro.  Mi fai sentire… seguito da un’emozione negativa si pone in una posizione di critica verso il partner. Mentre Mi sento… guida ad un’esplorazione di ciò che noi sentiamo in maniera oggettiva e più neutrale. Mi fai sentire frustrato delega la responsabilità dei nostri sentimenti su chi ci ascolta delegando anche il potere di risolvere i nostri sentimenti negativi alla persona a cui diamo la colpa e questo ci fa sentire impotenti di fronte a quello che si potrebbe fare in prima persona per sentirci meglio. Attribuire la responsabilità può indurre il senso di colpa nel nostro partner, ma ad un costo che pagheremo noi, sentendoci conseguentemente impotentiAl contrario, Mi sento frustrato descrive la nostra esperienza soggettiva, genera in noi la responsabilità e crea la possibilità di una maggiore consapevolezza, questo consente a noi stessi di avere una visione più chiara di cosa è in nostro potere per sentirci meglio. Forse la frustrazione è il risultato di sentirci stanchi, affamati o sovraccarichi e può derivare da una situazione difficile che ha bisogno di un’attenta riflessione per capire come porvi rimedio. Affermare i nostri sentimenti partendo con il pronome io e poi con una parola in grado di esprimere cosa sento apre la porta a concentrarci sul nostro dilemma e trovare così soluzioni.
  3. Mi fai sentire… invita alla contro-accusaLa frase è provocatoria perché suona come un attacco diretto, un’affermazione che dice che tu stai facendo qualcosa di cattivo a me. L’attacco genera il contro-attacco, quindi è probabile che il confronto degeneri in una discussione su un tono di conflitto.
  4. Mi fai sentire… può generare un equivoco sull’esperienza soggettiva. Una persona in generale non è responsabile dei sentimenti che genera nell’altro. Ciò che conta è la combinazione di ciò che una persona dice (o non dice) con l’interpretazione soggettiva di un’altra persona. Ad esempio se si tenta di farmi ridere, posso rispondere con divertimento ma posso anche rispondere con disprezzo, fastidio, frustrazione o con grande affetto. La risposta è del tutto soggettiva. La risposta è la combinazione di fattori interiori di chi ascolta, ed esteriori, cioè della persona che ha detto o fatto qualcosa. Ecco perché la stessa frase genera reazioni diverse in persone diverse. Questo accade perché il contributo interiore di chi riceve la frase è diverso e diversa sarà la reazione e le sensazioni.

Vediamo ora come esprimere al meglio i nostri sentimenti.

Prima di tutto rifletti sulla qualità del tuo sentimento. Se ti senti arrabbiato, calmati prima di iniziare a parlare. Poi trova una parola che esprime al meglio la tua vulnerabilità, quella alla quale hai reagito con la rabbia, qualcosa come: triste o impauritoParole che esprimono la sensazione di vulnerabilità e che si trovano sotto la rabbia hanno più probabilità di essere ascoltate e non attivare la difesa dell’altro.
Inizia a parlare con parole come: Mi sento…; Mi sono sentito… oppure Mi sono sentita …. e finisci la frase spiegando l’origine del sentimento e se è necessario specifica il ruolo del partner. Esempio: Quando sei arrivato così tardi la scorsa notte mi sono sentita molto spaventata. Continua poi con La mia preoccupazione era… questo porta alla comprensione reciproca.

La linea di fondo è che il modo di esprimere i nostri sentimenti farà una grande differenza nel modo in cui verranno ascoltati. Condividere i nostri sentimenti in modo corretto aumenta la vicinanza con il partner.


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