La crisi di coppia – come quella personale – rappresenta lo stimolo principale che spinge le persone di un’età compresa fra i 30 ed i 60 anni ad avvicinarsi ai nostri corsi ad approccio tantrico o comunque a percorsi di approfondimento e crescita personale. Ci sono anche fattori come la curiosità, la voglia di migliorare il proprio benessere o quello della propria relazione di coppia, ma sono più rari.

Perché accade?

Perché è quando ci troviamo a fronteggiare un momento critico che iniziamo ad interrogarci su noi stessi e sulla nostra vita.

Guidati dagli interessi indotti dalla società e dalla televisione, siamo protesi verso obiettivi come comprare una bella moto, una bella macchina, una bella borsa o vestiti griffati. Poi pensiamo al matrimonio con la persona amata,  a creare una famiglia con figli, ad affermarci nel lavoro.
Intorno ai 30 anni, generalmente quando ci si trova ad affrontare una crisi, soprattutto se si incrina o fallisce un progetto su cui avevamo investito molto in termini di risorse personali ed emotive, cominciamo ad avere dei dubbi:

Il fine ultimo della mia vita è creare una famiglia, allevare figli, affermarmi nel lavoro,  avere una bella macchina, andare a sciare… oppure c’è altro?

 

È un normale processo di apprendimento trasformativo che ha segnato i vari stadi evolutivi della nostra crescita e che continuerà a farlo per tutta la nostra vita.

È proprio il momento ideale per prendere il pieno beneficio dai nostri corsi 

Questo perché ciascuno dei nostri seminari è a sua volta un evento trasformativo molto forte. In pieno stile tantrico, facciamo sperimentare emozioni e sensazioni in connessione corporea. Non vi facciamo interminabili lezioni teoriche, vi proponiamo esperienze che faranno emergere immediatamente l’emozione repressa, la ferita dimenticata, la dinamica disfunzionale, che sentirete nel corpo.

Tutti i nostri seminari, che compongono un percorso di crescita personale e relazionale, sono infatti di tipo esperienziale, perché il cervello umano memorizza con priorità più alta ciò che il corpo sperimenta, rispetto a ciò che si sente raccontare a parole o che si legge.

Infatti l’esperienza di ustionarsi col fuoco sarà ricordata per tutta la vita mentre leggere o sentir dire che il fuoco provoca dolorose ustioni. senza averlo mai provato, è sicuramente insufficiente per comprendere il fenomeno e spaventarmi.

In nostro è un approccio tantrico alla crescita personale e al benessere relazionale, perché i dettami della millenaria saggezza di questa pratica e filosofia sono straordinariamente attuali ed efficaci in ogni tempo e luogo: connettersi con il corpo, non negare alcun aspetto di se stessi, liberarsi di condizionamenti, tabù e limitazioni per accedere al proprio nucleo più vitale e divino e connettersi con il partner da questo livello energetico.

Per la tradizione tantrica si tratta di un livello in cui cessiamo di vivere nell’illusione di essere solo esseri umani limitati e accediamo alla nostra vera natura divina di esseri onnipotenti. La sessualità, su questo piano elevatissimo di energia e consapevolezza, è un atto divino.

Nella nostra cultura occidentale, che ha ipersessualizzato la società per banalizzare il sesso, recuperare spunti rituali e sacri per l’intimità fra uomo e donna significa restituire alla sessualità e al piacere la giusta importanza e dignità.

La prima parte del nostro percorso pone l’attenzione su noi stessi, facendo emergere, con esperienze appositamente studiate, i principali meccanismi che abbiamo creato nell’infanzia per sopportare i dispiaceri senza soccombere, per permetterci di vivere il più efficacemente possibile. Era un momento in cui eravamo totalmente dipendenti dagli adulti e quei meccanismi erano perfettamente funzionali, ma da adulti la situazione è diversa, e questi schemi neonatali o infantili ci complicano la vita.

Ecco perché è importante farli emergere.
Le esperienze che proponiamo li portano alla luce in modo veloce,
così possono essere osservati e conosciuti
conquistando il potere di moderarli o amplificarli
in modo efficace ed utile rispetto alle circostanze della vita. 

Nella seconda parte del percorso ci occupiamo della relazione, l’interazione tra due individui portatori ciascuno dei propri meccanismi difensivi, interessi, sentimenti, emozioni.

Nella terza parte del nostro percorso entriamo in profondità andando a toccare desideri, aspirazioni e bisogni che possono essere così audaci e scomodi, da indurre molte persone a nasconderli a loro stessi e ai propri cari.

Negare e reprimere un bisogno, un desiderio o una fantasia inconfessabile significa rinunciare ad un pezzo di noi stessi, bloccare l’energia, perdere contatto con segmenti corporei e quindi limitare e circoscrivere l’intimità su ogni piano.

In questa terza fase proponiamo esperienze molto impattanti per far emergere queste zone oscure, liberarsene e trasformarle in piacere sempre più intenso, rimanendo presenti, centrati e pronti per questa ondata di alta carica energetica, l’estasi totale per cui il Tantra è famoso.


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    2 commenti
    1. enrico
      enrico dice:

      Dalla crisi emersa nel mio ultimo rapporto di coppia ho cercato un miglioramento di me stesso e quindi del rapporto nostro rapporto di coppia. Mi ricordo di avere invitato la mia compagna a questo percorso, o altro si fosse deciso assieme, che io sentivo come miglioramento delle nostre singole difficoltà personali e di coppia. Lei non accettò. Fu un duro colpo per me e la difficoltà più grande. Decisi di non rinunciare perché per me era importante andare a fondo alle situazioni scomode emerse. Prendermi cura di me e affrontare da solo questo percorso mi ha permesso di crescere grazie alla vostra guida e alle esperienze fatte ed incontrate. Vi ho trovati seguendo il mio “sentire” e mettendo da parte tutte le logiche e sono felice di averlo fatto. Facebook e conoscenti di amici hanno dato una mano in questo.

      Rispondi
      • Corpo e Anima
        Corpo e Anima dice:

        Enrico, graze per la tua testimonianza molto preziosa per noi, la mano più grande è la tua, te lo diciamo spesso, e ancora una volta ti ripeto che il merito è tuo prima di tutto. Solo chi decide di aiutarsi per mettersi in gioco, può essere aiutato. Un abbraccio e a presto..

        Rispondi

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