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Accogliere la vulnerabilità

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Accogliere la vulnerabilità

Una possibilità per sentire l’amore

I nostri istinti di auto-protezione di solito tendono a tutelarci da provare dolore emotivo.

Così, quando ci sentiamo attaccati, piuttosto che danzare con il fuoco delle nostre emozioni poco confortevoli tendiamo a soffiare sul fuoco del malcontento reciproco, incenerendo ulteriormente la fiducia e la connessione che desideriamo.

Il nostro compito non è quello di trascendere la nostra umanità in un maldestro tentativo di alleviare il nostro dolore o lucidare qualche immagine di noi stessi che appaia più bella.

La maturità emotiva e spirituale si basa sulla saggezza e la capacità di accogliere i nostri sentimenti più vulnerabili e di impegnarci a sostenere noi stessi con saggezza.

Un clima di amore e intimità si crea quando consapevolmente notiamo, abbracciamo e facciamo amicizia con ciò che è vulnerabile e vivo dentro di noi: si deve essere disposti a correre rischi nel mostrare noi stessi, con le nostre fragilità, alle persone di cui ci fidiamo e con cui abbiamo voglia di sentirci più legati.

Condividendo reciprocamente e mostrando all’altro lo spazio fragile presente dentro di noi offriamo un prezioso dono per l’altro.

Prendiamoci delle pause durante la nostra giornata e portiamo l’attenzione a che cosa stiamo realmente sentendo dentro.

Piuttosto che aggrapparci a come ci piacerebbe sentirci o essere o a ciò che vorremmo, semplicemente dovremmo permettere a noi stessi di essere presenti con ciò che effettivamente è.

Si può effettivamente permettere a noi stessi di sentire e vivere la nostra esperienza così come è – e così onorare e amare noi stessi così come siamo – a prescindere da quello che gli altri vogliono per noi.

Ecco un esercizio per voi

Quando sentiamo un improvviso senso di vulnerabilità (paura, tristezza, o malumore che nasce in modo casuale durante la giornata), prendete un momento di silenzio per voi.

Provate a notare come vi sentite.

Che cosa notate nel vostro corpo in quel momento?

Il vostro stomaco stretto, petto costretto, poco respiro?

Permettetevi, allora, di sentire semplicemente tutto ciò che vi capita di sentire, con un certo senso di spazio intorno ad esso.

Potrebbe essere necessario trovare la giusta distanza dalle emozioni in modo che non siate sopraffatti.

Visualizzare voi stessi mettendo le braccia intorno al sentimento, forse delicatamente dicendo a questa parte di voi stessi:

Sento in questo momento… Tristezza, paura, malinconia. Non sono sbagliato se mi sento in questo modo.

Essere gentili con la nostra vulnerabilità piuttosto che provare vergogna o paura può aiutare a calmare la sensazione stessa, perché la si accoglie o semplicemente notare come è spaventoso essere gentili con quella sensazione.

Se un sentimento è particolarmente fastidioso, si consiglia di avere un aiuto da un counselor per esplorarlo.

Coltivare un rapporto con quel luogo in noi in cui a volte ci si sente insicuri e vulnerabili aiuta a diventare più forti e più sicuri.

Paradossalmente, troviamo la sicurezza e la stabilità non evitando o negando il nostro lato umano, la nostra vulnerabilità o la sensazione di vergogna, ma accogliendo grazie ad essa in modo onesto, e gentile noi stessi e così sentire quella sensazione di pieno amore verso noi stessi e gli altri.


Le nostre vulnerabilità, se affrontate, diventano nostri punti di forza… Non sempre è facile riuscire da soli. Per questo ti consigliamo di andare a visitare la pagina dove offriamo i pacchetti di consulenze online. Ti ricordiamo che puoi contattarci in qualsiasi momento, che la prima consulenza, per conoscerci e capire se possiamo lavorare assieme, è gratuita e che utilizzando questi pacchetti piuttosto che l’acquisto delle singole consulenze potrai risparmiare.
Ovunque tu sia, con qualsiasi device, se hai bisogno di essere accompagnato nel tuo percorso interiore, noi siamo a tua disposizione. Se vuoi in particolar modo approfondire tale aspetto per la tua relazione puoi chiamarci o partecipare ad uno dei prossimi corsi in calendario.

Ti aspettiamo con gioia,

Gloria e Maurizio

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