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Le Ombre della Passione

Le Ombre della Passione

“Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte.”

(Kahlil Gibran)

Luce e Ombra

Luce ed ombra, chiaro e scuro, maschile e femminile, Yang e Yin, sono polarizzazioni interconnesse che fanno parte di un’unità superiore, un principio universale. È un concetto cardine del Taoismo, ma ricorre in tutte le filosofie del mondo.

Carl Gustav Jung sostiene che l’ombra sia il primo archetipo da affrontare sulla via spirituale e che “Io” e “Ombra” costituiscono il “Sé”. La nostra ombra risiede nell’inconscio e corrisponde alla parte buia della nostra coscienza. L’ombra è costituita da tutti i contenuti rimossi dalla nostra personalità. Tutto ciò che rifiutiamo di noi stessi, perché non lo accettiamo o non siamo pronti a vederlo, si deposita nell’inconscio. Quest’ultimo non è una discarica inerte e separata, ma una fonte di continua influenza sui nostri aspetti coscienti. A titolo di esempio, basta pensare a quanto una fobia possa influenzare la vita quotidiana e le nostre scelte.

Anche nelle relazioni interpersonali, primariamente in quelle sentimentali, luce ed ombra sono interconnessi e la vita di coppia fluisce oscillando tra i due, come è naturale e sano che avvenga. Evitare gli sbalzi emotivi con un atto impositivo equivale infatti a rimuovere le ombre relegandole nell’inconscio; non si risolve, in tal modo, il problema ma si genera un’ombra più grande e pericolosa: la censura dei sentimenti, la riduzione della libertà espressiva.

Esprimere i sentimenti, “positivi” e “negativi”

Se è facile esprimere sentimenti e desideri “positivi” e accettati, non significa che non risiedano in noi sentimenti e desideri “negativi” in quanto socialmente “malvisti”, che siamo portati ad omettere e negare sia al partner che addirittura a noi stessi.

Ciò che respingiamo, escludiamo e rinneghiamo prende allora energia, diventa un punto cardine che ci trattiene dal sentirci liberi, visti e totalmente accettati per ciò che siamo. Ed è così che si generano tensioni croniche, insoddisfazioni latenti, voglia di ribellione, in altre parole la parte di noi messa in un angolo vuole liberarsi e prendere il proprio spazio.

L’idea che nella relazione dovrebbe essere “tutto molto bello” rischia di generare una visione idealizzata e distorta della coppia, creando sofferenza ed insoddisfazione quando le situazioni della vita smentiscono tale visione.

Nella relazione passionale ci possono essere alti e bassi ed è la visione più ampia dell’insieme e la sua accettazione “così com’è” che permette di stare e rimanere, piuttosto che fuggire nei momenti meno “belli”.

È l’accettazione delle ombre insieme alla luce che permette di muovere la relazione verso un “GRANDE SÌ”.

Che cos’è un “GRANDE SÌ”?

Questo GRANDE SÌ si applica indifferentemente al partner, ad una situazione di vita, ad una condizione lavorativa, perché è in primo luogo un GRANDE SÌ a se stessi: una piena accettazione delle proprie luci e delle proprie ombre. È un sì senza condizione, sì nonostante tutto, qualsiasi cosa succede è sì.

Ogni “sì a condizione che”, invece, è un “PICCOLO SÌ”, come per esempio quando diciamo “rimarrò in questa relazione solo se il partner si comporterà in un modo specifico, piuttosto che in un altro”. Di solito i nostri PICCOLI SÌ sono regolati da idee precostituite, influenzate dai condizionamenti della realtà in cui vive, dall’esempio della famiglia di origine o dalla religione. Per esempio, se siete abituati a pensare che “posso stare col mio partner solo se lui ama solo me, solo se lui/lei rivolge tutte le attenzioni verso di me, starò col mio partner solo se non ci saranno punti di vista troppo diversi o litigi”, ecco, questi sono tutti PICCOLI SÌ.

In questa epoca i PICCOLI SÌ, insieme all’emancipazione e l’autonomia di entrambi i sessi, sono causa diffusa di separazioni, mentre, per esempio, le ristrettezze economiche del periodo dopoguerra e il fatto che lavorasse un solo componente della famiglia erano uno stimolo, per non dire un obbligo, perché si facesse di tutto per rimanere in relazione col marito o la moglie; in altre parole, separarsi voleva dire perdere anche il sostentamento economico, e questo era lo stimolo per andare verso il GRANDE SÌ ALLA RELAZIONE. Oggi la sfida è trovare nuovi stimoli, più interiori e consapevoli, per avvicinarsi di nuovo al GRANDE SÌ.

Il beneficio principale di un GRANDE SÌ è un’estrema libertà interiore, un’elevata consapevolezza.

Il corso “Le Ombre della Passione” offre la possibilità di sperimentare, in una cornice protetta, cosa significhi GRANDE SÌ, cosa significhi affidarsi totalmente a qualcuno o a qualcosa.

Grazie al corso “Le ombre della passione” potrai:

  • raggiungere un’estrema libertà interiore, un’elevata consapevolezza
  • capire cosa significhi affidarsi totalmente a qualcuno o a qualcosa
  • imparare a superare – non evitare – gli sbalzi emotivi che il fluire della vita porta in tutti rapporti
  • migliorare l’intimità della coppia
  • superare l’idea che nella relazione dovrebbe essere “tutto molto bello”
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Se invece vuoi leggere altri articoli dedicati alla Passione, leggi… “Sesso e amore: una esperienza corporea” e “Ci eravamo rassegnati all’insoddisfazione sessuale

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