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Gli amori estivi

Gli amori estivi

La vacanza, sinonimo di libertà e liberazione dal lavoro, dalle abitudini e dalla routine, è il terreno propizio per gli amori estivi.

Il cambiamento e il rilassamento, con l’associata voglia di divertirsi, riesce ad inibire le aree più razionali del cervello e favorisce quindi il lasciarsi andare, il concedersi il permesso di vivere situazioni “impossibili” nella routine ordinaria, una sorta di “zona franca” nello spazio e nel tempo, in cui si desidera l’evasione e ci si predispone a fuggire in tutti i sensi dalla quotidianità.

Anche la scienza conferma la predisposizione all’amore estivo: l’aumento di esposizione ai raggi solari stimola la produzione di ormoni che ci fanno sentire meglio, di buon umore, inclini alla socializzazione e all’amore.

Dunque è accertato, dalle statistiche, dalla psicologia e dalla scienza: in vacanza ci si innamora più facilmente.

Si conquista, si sfiora l’apice della felicità e, quasi sempre, si finisce con il dover affrontare il dolore del distacco.

La frenesia del divertimento, la voglia di evadere e il tempo ristretto spingono infatti verso un coinvolgimento prevalentemente fisico, e non verso scambi approfonditi di affinità.

Ma non è detto che storie brevi e apparentemente superficiali non comportino un importante investimento emotivo e una conseguente sofferenza alla fine della storia.

Secondo un’indagine di Vanity Fair, il 60% degli italiani si innamora in vacanza, ma solo 25 su 100 di questi amori superano i due mesi di durata. Nulla di male se entrambi i partner condividono le regole del gioco e le aspettative.

Fin troppo spesso, però, ci si illude di aver incontrato la persona giusta per una storia vera e duratura e allora arrivano la disillusione e il mal d’amore. Ne soffrono soprattutto gli uomini, al ritorno dalle vacanze estive. Ansia, disagio emotivo, disturbi alimentari e somatizzazione della malinconia sono i classici sintomi del rientro alla realtà della routine.

Come affrontarli?

Come ogni altro dispiacere: ripartendo da se stessi. E quindi è il momento di curare i propri interessi, crearsene di nuovi, usare le risorse relazionali (amici, famiglia), dedicarsi al lavoro e a quel che ci riempie di soddisfazione. Il tempo farà il resto.


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